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Penalizzazione dell’Assistenza
Keywords: Criminalisation
L’immigrazione irregolare viene combattuta in vari modi- E’ allarmante constatare che uno dei metodi prescelti sia stato il blocco dell’accesso. I recenti sviluppi del controllo sull’immigrazione tendono a criminalizzare gli immigrati irregolari, come anche le misure di assistenza sociale ed umanitaria offerte loro dai privati cittadini e dalle organizzazioni civili.
La presenza degli immigrati irregolari e la percezione della crisi economica nei paesi della UE vengono spesso manipolati dai partiti di destra per promuovere le loro posizioni e favorire un approccio conservativo alla gestione dell’immigrazione. L’avanzare dell’estrema destra è una vera minaccia per la democrazia europea e ha certamente incoraggiato la criminalizzazione degli immigrati senza documenti. Di conseguenza, si è sviluppata una certa logica secondo cui le persone che li assistono dovrebbero essere considerati fuorilegge, un vero e proprio pericolo per la UE. Pertanto le politiche europee sono state ideate per facilitare le violazioni sistematiche dei diritti umani degli immigrati senza documenti.
L’approccio della lotta all’immigrazione irregolare tramite la negazione dei diritti sociali fondamentali e la condanna dell’aiuto umanitario va contro i principi fondamentali delle società democratiche fondate sull’universalità dei diritti umani.
Quindi, per mantenere in equilibrio il mercato del lavoro interno e prevenire l’avanzata dell’estrema destra in Europa, perseguendo il progetto di creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, gli Stati Membri della UE hanno adottato vari strumenti per combattere l’immigrazione clandestina a livello europeo e nazionale. Nell’ambito della lotta contro l’immigrazione irregolare, possiamo distinguere quattro tipi di misure adottate dagli Stati Membri della UE:
- Misure per controllare le frontiere esterne della UE: SIS, Eurodac, aumento dei meccanismi di frontiera come il sistema SIVE, ecc.
- Misure per rinforzare la politica dei rimpatri: Campi di detenzione, voli in collaborazione per i rimpatri, accordi di rimpatrio con i paesi di origine, mutuo riconoscimento della decisione di espulsione, direttive sui rimpatri.
- Misure in vigore e/o eseguite al di fuori dell’Europa: obbligo per le compagnie aeree di riportare indietro persone prive di visto, progetto di campi profughi in nord Africa, politica comune per i visti, ecc.
- Misure per contrastare l'immigrazione irregolare all'iterno della UE: contro il lavoro “illegale”, lotta ai matrimoni di convenienza, obbligo di denuncia, esclusione degli immigrati senza documenti da qualsiasi strategia di inclusione sociale, limitazione dell’accesso ai diritti sociali di base, ecc.: contro il lavoro “illegale”, lotta ai matrimoni di convenienza, obbligo di denuncia, esclusione degli immigrati senza documenti da qualsiasi strategia di inclusione sociale, limitazione dell’accesso ai diritti sociali di base, ecc.
La Direttiva 2002/90/CE fa parte delle misure per combattere gli immigrati privi di documenti che sono già nel paese e coloro che cercano di entrarvi. La sua particolarità consiste nel fatto che non riguarda direttamente gli immigrati senza documenti di per sé, ma qualsiasi persone o istituzione che traggono profitto o aiutano un immigrato clandestino ad entrare, transitare o risiedere in uno Stato della UE.
Collegamenti
- I Libri della Solidarietà di PICUM, che trattano la criminalizzazione dell’assistenza nella UE: clicca qui.








